22/09/2025

Alcuni commenti apparentemente censurati sotto il video del 20 settembre 2025

https://www.youtube.com/watch?v=db4llckj3eQ&t=1s 

"Non a caso credo che le EL34 siano quelle, se non ricordo male, montate da sempre su tutti o quasi tutti gli ampli per chitarra elettrica, quindi torna che siano sbilanciate, specializzate più o quasi unicamente sul medio-alto e non tanto sul basso, come le KT88 o simili. Le piastre a cassette nuove, le pochissime che ci sono (o solo Teac alla fine anzi), o gli apparecchi che hanno la cassetta e il CD (tipo sempre l'altro modello della Teac), non penso possano vendere a quei prezzi, quando si trovano in giro, su Subito o Ebay ecc., in Italia o all'estero, tantissime piastre e anche messe bene o come nuove a volte, di livelli vari fino a quelle che costavano veramente tanto, a singola cassetta (di solito migliori, infatti perché anche quella della Teac nuova la facciano doppia non ho capito, tanto chi doppia ormai le cassette, le ascolta e basta semmai), e a prezzi spesso niente male, non partendo da 400 o 450 o 500 come quelle lì nuove della Teac, che sanno molto di "plasticoso" al 100% tra l'altro, come costruzione almeno."

(Parlano male di sonus faber e macinthos perche"il 99 % non se la possono permettere, gente invidiosa con il fegato ingrossato.)

Risposta al commento suddetto di un utente (che neanche sa i nomi corretti di certe cose che idolatra):

"Ahahahahahahah... li conosci tutti uno per uno quindi te? Ahahahahah... io manco al cesso e se fossi stra-milionario li metterei e ascolterei... pagliaccio... rispetta le opinioni di tutti, coglione, se vuoi che si rispettino le tue. Analfabeta tra l'altro, nel video qui viene citata una questione diversa, non il valore assoluto dei due marchi ma il fatto che per molti non starebbero bene insieme, come suono ecc., idiota. 

Ah, poi Accuphase e tante altre costano meno di McFava? Magari tanta di quella gente compra quei marchi e anche i modelli più costosi, quindi ci comprerebbe diversi McFava di livello entrata e non solo, idiota, oltre ad avere magari altre migliaia e decine di migliaia di euro in diffusori e altro, pagliaccio, quindi sono evidentemente preferenze sennò venderebbe solo McFava tra i marchi più o meno costosi, invece vende meno di altri (per quello costa di più, genio... ma sai un cazzo te, senza cervello). E chi invece criticasse e rosicasse davvero solo perché non può permetterseli, quindi solo per una questione di prezzi altissimi, perché rosicherebbe solo verso quella marca e non anche verso tutte le altre più o meno costose? Evidentemente anche se non possono comprarne nessuna, hanno magari ascoltato sia McFava che altre - in negozi o da amici/conoscenti/parenti che li hanno o a fiere ecc. - e anche non avesse fatto schifo nemmeno il suono di McFava e piacesse anche esteticamente e tutto, considerano comunque sopravvalutata e non giustificati certi prezzi solo per quella, o comunque molto di più per quella che per tante altre marche."

Alcuni commenti apparentemente censurati sotto il video del 13 settembre 2025

https://www.youtube.com/watch?v=JKkVifL17kg&t=2059s

"Certe cose a volte si capiscono al volo anche a vista (se uno almeno sa un minimo ed è interessato a questo mondo ovviamente), tipo che due diffusori pur simili o identici come dimensioni, numero di vie e disposizione dei driver e loro dimensione ecc., suoneranno sicuramente in modo diverso se uno ha i driver in kevlar e l'altro di qualche materiale più "classico", anche se le sospensioni sono - come per quasi tutte ormai del resto - in gomma per entrambi per woofer e medio, e il tweeter è a cupola mi pare per entrambi (forse il materiale è però diverso), e la forma della cassa è squadrata classica per tutti e due. Ma anche solo appunto il materiale diverso di basso e medio fanno rendere in modo diverso il suono, perché sono più "duri" appunto, e danno meno basso (però più veloce, magari) a parità di tutto il resto della catena dell'impianto, perché ipotizzo che quel materiale essendo fatto di fibre intrecciate di dimensione che si vede proprio ad occhio, non sono in teoria del tutto "ermetiche" come altro materiale continuo (carta o fibre varie), passa dell'aria in teoria tra le intrecciature del kevlar quando si muove, quando dà la "botta" in avanti, e questo fa spostare meno aria di un materiale tradizionale, e inoltre probabilmente è pure più pesante. Discorso teorico e l'aria che "filtra" e non viene spostata è una parte minimissima di quella totale spostata, ma in pura teoria ripeto è così e la differenza si dovrebbe o potrebbe sentire. Quindi per il suono sono gusti alla fine come sempre e dipende anche da quale ampli hai o vorresti comprare prima e poi decidere in base a quello l'abbinamento migliore, però come bellezza estetica non c'è confronto direi, la Linton è superiore alla grande (intendo soprattutto guardando entrambe se uno le tiene senza tele protettive anteriori), è un po' più curata costruttivamente in generale e quindi anche il prezzo superiore di circa un terzo ci sta (oltre al blasone del nome, e non che Indiana Line non ne abbia ma magari un pochino sotto per certi audiofili tipici); inoltre i suoi stand dedicati credo siano tra i più belli mai fatti, con la parte in legno ecc., e non costano neanche tanto per gli standard medi del campo e per come sono fatti appunto, anzi, forse rapporto bellezza/qualità costruttiva/prezzo, migliore in circolazione, mentre per i diffusori stessi di quella marca, a quel livello o anche sotto o sopra, non saprei se sia "giusto" o meno rispetto a tanti altri."

(Cmq tra le indiana line Utah 5 e le Wharfedale Linton ci sono oltre 300 euro di differenza.Praticamente il 50% in più. Non mi sembra una differenza da poco per chi vuole risparmiare.Per genere ,rock ,pop ed elettronica le Utah a prescindere dal prezzo.)

Risposta al commento suddetto di un utente:

"E' la tua opinione e magari tanti altri non la pensano così, magari perché non credono affatto che in generi come quelli che hai citato (soprattutto i primi 2) la cosa fondamentale sia la quantità di basso, che poi si può far uscire lo stesso con qualsiasi diffusore anche più lineare e "asciutto" ancora delle Linton, basta avere un ampli classico con la regolazione dei toni - e magari anche il loudness - e si agisce sui bassi, a volume davvero bassissimo mettendo anche il loudness appunto magari, che alcuni come Yamaha hanno pure regolabile e non solo "on" o "off" come praticamente tutti gli altri. Tornando al punto fondamentale, i bassi devono essere giusti, equilibrati col resto, in qualsiasi genere e soprattutto nel rock di qualsiasi tipo, dove fondamentali semmai sono le medie - dove sta in ogni caso la grandissima parte delle frequenze di ogni strumento in qualsiasi genere musicale - che devono essere belle chiare, con grana incisiva e devono sentirsi in primo piano o quasi, non certo arretrate e cupe perché magari coperte dai bassi appunto o perché semplicemente il diffusore o qualcosa nella catena dell'impianto non le fa rendere al meglio. Per i diffusori di solito il problema nelle medie non in giusta evidenza e chiare è il due vie, soprattutto se si parla di roba entry level e dintorni e se il woofer è abbastanza grandino e quindi non riesce a fare magari anche un po' di medie o quasi tutte, e il tweeter solitamente, di qualsiasi tipo sia, parte da frequenze già sopra le medie, da quelle proprio acute/acutissime, quindi rimane un buco più o meno accentuato proprio dove ci sono strumenti come le chitarre e altri fondamentali del rock (e non solo). La percentuale di differenza tra quei due diffusori dipende ovviamente in realtà da quale consideri come riferimento, se consideri la più costosa, la Linton, si può dire che l'altra costa circa un terzo di meno, non il 50% meno."

(Spendere 22.000 euro x un giradischi e magari altri 4-5000 x la testina non è più "passione" è follia. Io ultimamente nel negozio di un mio amico ho ascoltato un impianto da 1 milione e mezzo di euro, suona bene? Certo che si, ma ha senso mettere tutti quei soldi x ascoltare musica?)

Risposta al commento suddetto di altro utente:

"Anche perché non dovrebbero solo suonare "bene", tutto suona bene possiamo dire, nulla suona oggettivamente male (se non sbagli certi abbinamenti, almeno), sennò venderebbero a nessuno, o solo a sordi completi forse... ma a certe cifre, e non parlo di milioni ma anche di decine di migliaia, un impianto non deve solo suonare "bene", deve darmi l'impressione che i musicisti stiano suonando dal vero nella mia stanza d'ascolto e senza alcun problema nemmeno di acustica ecc., come un concerto ideale insomma in un posto perfetto, con fonico pazzesco e impianto di eventuale amplificazione pure e band e musicisti da paura. Nulla di meno per certe cifre, sennò io rido e basta, o mi compro come consigliano molti roba professionale a molto meno e che secondo sempre più gente suona molto meglio di hi-fi e "hi-end" domestici tipici. E dubito che tutta la roba anche da decine di migliaia di euro (per l'impianto totale) suoni tutta in quel modo, anche perché spesso lo dicono gli appassionati stessi, quando vanno alle fiere (dove ogni azienda porta e allestisce il suo top del momento, di solito) o in negozi e ascoltano varie cose.

(Non è una questione di performance, è una questione di avere il meglio, di status e sentimento di elezione.)

Risposta al commento suddetto di ennesimo utente che rispondeva a sua volta all'altro:

"Non il meglio, il più costoso, con nome più o meno "prestigioso/storico" e che rappresenta uno status symbol appunto, ma non è affatto sempre meglio di altre cose enormemente meno costose, anzi, spesso non lo è per nulla. Come le pellicce soprattutto una volta quando andavano di più, erano solo perché considerate più belle esteticamente di altre cose, mica facevano necessariamente e tutte più caldo di una giacca normale di altro tipo, anzi, di nuovo, tante di quelle con imbottiture e rivestimenti sintetici fanno senz'altro più caldo."

(Lei sta dicendo delle grosse fesserie, non confonda le idee degli ascoltatori e li lasci fare nelle proprie scelte...)

Risposta al commento suddetto di altro utente ancora che criticava direttamente il capo del negozio (Davide) per quanto detto nel video (quindi sì, censurano anche i commenti quando sono di "difesa" in pratica verso di loro, se non piacciono per qualche motivo comunque, mentre lasciano appunto anche quelli di critiche a caso senza motivazione alcuna, come quello lì):

"Può darsi, ma diccene almeno una di quelle che tu ritieni tali tra quelle dette in questo video (o anche in altri precedenti al limite, in diretta o meno), sennò dicendo solo così non è molto convincente il tuo commento. Non so se hai notato poi tra l'altro che sono tanti utenti stessi che chiedono per primi consigli, a chi ascolta roba da lustri (Davide da una vita e quindi decenni, e oltre 20 col negozio), conosce quindi tantissime cose in più rispetto ad un appassionato normale anche di quelli che cambiano abbastanza spesso le cose o girano per negozi e fiere per ascoltare ecc., quindi perché non dovrebbero rispondere dicendo la loro? Tra l'altro sanno benissimo e ribadiscono sempre che sono necessariamente gusti e criteri personali riguardo il suono che uno preferisce, ma non c'entra nulla col far notare le differenze oggettive tra ad esempio diffusori o apparecchi più "asciutti", che pompano meno i bassi, rispetto a quelli che sono all'opposto o comunque più pieni e "rotondi", o far notare che la qualità costruttiva oggettiva di una cosa è superiore a quella di un'altra, o che certi diffusori per rendere davvero bene devono essere pilotati in un certo modo, da certi tipi di amplificatori e non altri, che magari li fanno rendere malissimo e poi chi li sente con quelli abbinamenti si fa l'idea sbagliata che facciano proprio "schifo" quei diffusori, e tantissime altre cose e consigli del genere. Anche perché solo gente totalmente priva di esperienza, bimbetti o che so io, o chi non ha comunque il minimo carattere direi che si potrebbe far influenzare sempre e totalmente da quello che dicono e pensano e consigliano gli altri - chiunque siano, di negozi o meno - perché se hai un minimo di carattere ed esperienza di ascolto e tutto, puoi sentire sempre anche gli altri, specialmente riguardo cose che non conosci ancora, non hai mai ascoltato, ma non è che adotti allora al volo automaticamente ogni volta le idee e opinioni degli altri, cercherai comunque di ascoltare e valutare di persona come sempre o di andare ad istinto tuo, se vuoi comprare alla cieca senza ascoltare prima."

18/09/2025

Alcuni commenti apparentemente censurati sotto il video del 6 settembre 2025

https://www.youtube.com/watch?v=4IJu2i0DYLM  

"A quando insomma le prove alla cieca totale (con roba e marche magari anche non presenti nel vostro negozio o che proprio non avete mai avuto o sentito, per rendere ancora tutto più incerto e difficile)? Magari in compagnia del vostro "amico" Sante Felli e altri suoi simili, ed esperti veri che lavorano con la musica, il suono, le apparecchiature più sofisticate e professionali del mondo e via dicendo? Tra l'altro chissà perché alcuni, pare sempre di più anzi (alcuni influenzati evidentemente in modo diretto dal suddetto Sante negli ultimi anni), nonostante abbiano avuto una storia di classici audiofili e dintorni e quindi utilizzando apparecchi hi-fi/hi-end casalinghi, poi hanno deciso e secondo loro capito che con roba professionale (spesso molto più brutta esteticamente, questo è vero, ma all'audiofilo vero e puro dell'estetica non dovrebbe fregare nulla, solo del suono) anche in casa, ovviamente apparecchi e casse che possono stare in casa e non quelli davvero enormi e di livello assoluto che si usano nei concerti più o meno grandi, si possono ottenere risultati uguali o migliori o molto migliori con molti molti meno soldi... chissà... tutti scemi? Tutti sordi? Tutti che vogliono solo fare i "fenomeni alternativi" o roba del genere? Io non credo, anche perché ripeto che hanno quasi tutti una storia precedente di anni o decenni nell'hi-fi classico domestico. Aspetto comunque il ritorno del grande Ciccioboy, con le sue frasette fatte sempre uguali, i suoi "...è compleetaameeente differente..." e blablabla, le sue Avalon (c'è anche Artù e Morgana e compagnia? Ahahah... avranno la casetta dentro al crossover forse... ahahahah...), il suo jazz ascoltato a caso in streaming senza nessuna logica, conoscenza storica, coerenza né nulla ecc.ecc."

"E l'altra barzelletta riguardo il fatto che non parlate spesso di "entry level" perché non ci sono novità? Perché, dei McFava c'è un modello nuovo alla settimana o al mese che presentate e quindi ne approfittate per parlare anche di tutti gli altri modelli soliti? Non mi risulta sia così, non c'è un modello nuovo neanche al mese, ovviamente, eppure ogni settimana nella diretta/videovendita, nei video normali non in diretta e sempre e comunque, parlate continuamente di quel marchio... strano... chissà perché... due pesi e due misure quindi con i cosiddetti "entry level", col livello medio, con tutte le altre marche di qualsiasi tipo... coerenza sempre, mi raccomando, e a chi ve lo fa notare mandate le lettere di diffida dell'avvocato de 'sto ca..o (chiedere a Sante Felli, per esempio, o forse solo a lui chissà, perché aveva fatto rosicare davvero troppo evidentemente, però allo stesso tempo cancellaste o modificaste subito il video citato dal suddetto, che conteneva certe contraddizioni nel giro di pochi minuti riguardo apparecchi pro), invece di provare a replicare e discutere, se si è capaci. Bello poi leccare costantemente il culo in quel modo ad un marchio che invece di ringraziare per le vendite e nonostante l'invito alla casa madre e addirittura la "grigliata a casa del capo" e blabla, poi vi riprende ufficialmente - detto da voi in un video - perché avete magari a volte detto un prezzo che non dovevate dire perché i reali prezzi di vendita scontati non vuole che si dicano... ma dove l'avete la dignità e le palle minime? Io sarei tornato apposta in USA per sputargli in faccia a quel pagliaccio (chissà tra l'altro se c'entra McFava anche riguardo quella questione di copyright per cui vi cancellarono il gruppo Fb originario). Il paragone con certe opere d'arte e la loro quotazione chi le compra ecc., è stupendo, perché non c'entra ovviamente un cazzo di nulla col valore di oggetti vari che nulla c'entrano con l'arte in senso proprio, e che se costano cifre assurde è solo perché li comprano 4 gatti, e quelle marche finché ci saranno quei 4 gatti più o meno ricchi che le compreranno continueranno a farle pagare a quei 4 gatti quelle cifre per farsi mantenere da loro, anche se il costo di produzione è assolutamente ridicolo al confronto e paragonabile a quello di tantissime altre marche e modelli che costano la metà, la terza parte o meno ancora, e li sverniciano magari come prestazioni. Chi invece vende davvero in massa o almeno massa riguardo gli appassionati, può fare ovviamente prezzi molto minori appunto e guadagnare uguale o anche di più, tutto lì, non è che gli apparecchi e marche che costano uno o 2 o 3 zeri in più sono davvero migliori, per nulla, è solo questione di numeri di vendita."

(Ma che strada ha preso l'alta fedeltà? Diffusori da 10.000 € con un woofer e una tromba? Ma ve lo ricordate qualche decenno fa quando queste eresie non c'erano e con una somma ragionevole compravi un diffusore più che eccellente? Che porcheria è diventata il mondo Hi Fi?)

Commenti di replica al suddetto (ce ne sono anche altri, non censurati):

"Basterebbe ignorare certe cose e scomparirebbero - ma già ora sono per una nicchia ridicola, spesso sordi e che non sanno nulla di musica né gli interessa, hanno solo soldi e vogliono far vedere o avere comunque appagamento personale nel dimostrare di poter spendere certe cifre in puri status symbol e nulla più, come una maglietta di merda qualsiasi che costa 500 euro solo perché sopra c'è scritto Gucci o qualche altro nome del genere - e rivolgersi sempre e solo a quello che è ancora a prezzo più o meno umano, i cosiddetti entry level o poco più, che hanno ovviamente come sempre e di gran lunga il miglior rapporto qualità/prezzo, appena sali, anche a poche migliaia di euro ad apparecchio o diffusori il suono migliora magari (e non per tutti, sono sempre gusti e criteri personali) rispetto ai suddetti, di una percentuale ridicola, ma hai speso appunto 5, 10 volte quei prezzi, quindi appunto è come la maglietta del cazzo uguale alle altre alla fine, a quelle del mercato o poco più, ma che paghi centinaia di euro perché della casa di moda più o meno famosa. Basterebbe ignorare ripeto certe cose e riderci e basta... tanto la verità la sanno bene anche i venditori e tutti nel campo hi-fi e cosiddetto "hi-end" (che qualcuno cerca apposta di spostare sempre più in là, ormai roba da 10mila o 20mila cercano di non definirla tale, iniziando magari da 50mila o 100mila, per interesse ovviamente e far passare quasi come "normali" i prezzi fino ad un certo livello e come fosse "hi-fi" ordinario da tutti appunto e magari neanche così performante); infatti le prove alla cieca totale non le accetta mai nessuno, sai che ridere soprattutto tra tanti acquirenti (che di solito non hanno l'esperienza e non possono aver sentito e sentire regolamente quanto sentono i venditori o almeno chi prova e ascolta davvero le cose che vende da nuove o gli passano sottomano da usate) che magari scoprirebbero di aver giudicato molto migliore la resa di un impianto "entry level" da un migliaio o 2 totali di spesa, o addirittura un "compattino" di qualche tipo, rispetto a un impianto con McFastFoodIntosh del cazzo o altre robe del genere, e le Sonus Fava più costose ecc. Dice tutto da sempre anche solo quello, il fatto che ascoltano e giudicano sempre sapendo prima bene cosa hanno ascoltato, quanto costa, il "blasone" o meno che ha quella marca o l'altra e via dicendo. Già che io da chi definisce sempre ancora Yamaha (dopo che neanche li trattavano fino a pochi anni fa giudicandola una marchetta da poco perché la vendevano anche catene come MediaWorld, che vendeva una volta anche tanto altro, da Chario a Cambridge, da Onkyo a Denon ad altri vari, e ora la esaltano e dice che vende e fa modelli belli e bensuonanti ed è serissima e blabla) come avente, anche nei modelli più alti, un suono "aspro", "graffiante" ecc. nel medio-acuto e scarsa di bassi (oltre ai toni normali hanno quasi tutti anche il loudness e regolabile, hai quindi, volendo, più basso di quello che qualsiasi diffusore può gestire senza rimbombare già di suo dentro, ambiente a parte, a meno di usarlo e darci dentro solo veramente a bassissimo volume), o addirittura definire o voler far capire che la limpidezza, il dettaglio come poche altre marche sarebbe quasi un difetto invece di un pregio oggettivo (con qualsiasi tipo di genere musicale ma in particolare rock e derivati più spinti, classica, anche jazz-fusion più o meno moderno e ovviamente pop e altro ancora), mi fido poco e dubito delle orecchie che ha e sicuramente dei criteri di giudizio, forse sfalsati ormai dai loro "idoli" supremi (e pensano anche di far credere che guadagnano uguale come margine con la vendita di roba da centinaia o massimo un migliaio o 2 di euro che con i Mc che partono minimo da 5 o 6mila, nuovi), quelli con gli "occhioni blu" che da quel che ho capito fanno suonare tutto uguale, tutto "dolcissimo", "avvolgentissimo" e blablabla, con zero dettaglio o quasi, zero botta e incisività col rock vero e proprio (diverso quello simil-cantautorale forse, alla Vasco, che ci credo che usa quelli come altri suoi colleghi, sia perché status symbol da ricchi appunto e sia perché se ascolta in media la robetta simile a quella che fa lui non serve dettaglio né dinamica né nulla del genere)."

"Dimenticavo di notare, rispondendo di nuovo all'autore del commento qui sopra, che in realtà non è un discorso di numero di componenti, 2 o più o meno, o di quanto è grande il woofer o se il medio o il tweeter sono a tromba o altro ecc., non è quello il punto, non è una questione numerica, il prezzo non credo sia mai andato, anche un tempo, col numero di componenti o grandezza del diffusore, ma semmai qualità dei componenti e pregio o meno del legno stesso della cassa o delle rifiniture e via dicendo, fermo restando ovviamente i limiti per forza di cose (nei bassi soprattutto) che hanno diffusori più o meno piccoli, da scaffale, o proprio piccolissimi (un tempo forse così piccoli come tanti oggi, anche da migliaia di euro, non si vedevano in effetti, non interessavano evidentemente a nessuno o quasi anche solo per uso in casa, tantomeno se avessero avuto certi prezzi appunto). Io stesso preferisco di solito i 3 vie o più (anche per l'estetica del frontale che hanno, e non amo quando scambiano l'ordine, per me andando verso l'alto deve diminuire la dimensione/diametro del driver, e l'eventuale uscita o uscite dei condotti reflex frontali preferisco siano sotto a tutto, sotto al woofer più grande quindi), ma non dubito che se fatti bene esistano anche diffusori sia da scaffale che da pavimento a 2 sole vie - in qualsiasi modo siano fatti - che suonano bene o benissimo, ma tendenzialmente direi che tutti, di prezzo medio-basso e non solo, sacrificano per forza un po' il range medio, errore e mancanza oggettiva, visto che è dove sta la gran parte della musica, delle frequenze prodotte da quasi tutti gli strumenti in ogni genere, quelle in particolare delle chitarre ritmiche di ogni tipo nel rock, più o meno distorte o di qualsiasi suono ed effetto, stanno tutte in quel range e devono ovviamente spiccare bene, sennò ti perdi grandissima parte del piacere di ascolto di quel genere. Che quelle Klipsch in collaborazione con quel tizio siano tra le più bruttine in giro penso anch'io, se si parla di estetica (suono non so, non so se tu le hai ascoltate o meno, io no), un cubotto col woofer con appoggiato letteralmente sopra (con tanto di cavetti a vista ecc.) l'altro pezzo, la tromba, veramente bruttarelle, non nel senso di aspetto quasi da professionale (ci sono poi sia diffusori che apparecchi molto belli secondo me pure esteticamente e basta, al di là delle prestazioni di sicuro al top per il loro ambiente e non solo, anche nel mondo dell'audio pro), che ha sempre avuto assai quella casa, ma tanti modelli sono bellocci, anche senza copertine a coprire tutto il frontale intendo, secondo me, mentre quello lì pare davvero una roba da autocostruttore dilettante nel suo garage."

(Prova a riguardare vecchi annuari... e fare una conversione lira/euro... e vedrai che ti ricrederai ;))

Commento di replica al suddetto, fatto dal negozio (è quello tipico che fanno sempre quando uno nota certe cose): 

"Sono aumentati lo stesso anche gli entry level (e una volta pesavano in media il doppio, non le scatoline di oggi con i watt dichiarati a caso) e ogni livello, pure con tutte le equivalenze e inflazione che vuoi. E inoltre non esisteva tutto quel mare di cazzate a peso d'oro e la mentalità relativa che ha fatto credere sempre più che l'hi-fi vero, l'hi-end e blabla, inizia proprio da certe cifre e prima sono giocattoli e basta, e che prima o poi l'audifilo vero deve arrivare a quelli costosi o costosissimi se vuol sentire davvero bene e blablabla... e la stronzata del considerare se rimangono in prezzo o meno come fosse obbligatorio cambiare e come se fosse da preferire una cosa che ci sembra suoni peggio al nostro orecchio ma che sappiamo possiamo poi rivendere meglio e a prezzo più alto, di una che ci pare suoni meglio ma si rivende a meno... che stronzate... l'audiofilo tipico non ascolta mai musica perbene e non saprà mai come suonano i dischi perché cambia troppo spesso i riferimenti, cioè l'impianto appunto, i singoli pezzi comunque o i diffusori, quindi non saprà mai in realtà cosa vuole davvero, cosa preferisce come resa sonora, alla fine è un poveraccio mentale ma ovviamente a voi fa comodo quindi mai glielo direte a quella gente di ascoltare al meglio prima di cambiare, di provare mille posizioni dei diffusori nella stanza, di provare a piazzare qualche pannello ecc. in giro, meglio cambiare, chiaro, fare i "salti" di livello, presunti, cioè di soldi, spesa, ovviamente, e sempre con la tendenza a consigliare i McFava, lo status symbol ridicolo e basta. Per questo tanti da anni ritengono che il mondo hi-fi sia diventato tipo una Boutique di roba di lusso appunto, con prezzi "a caso" del tutto scollegati dal mondo reale, dalle prestazioni reali. Non cancellate i commenti, anche se sono la pura verità e fa male... che già rosicate un casino verso tanti liberi appassionati che parlano magari di roba professionale (per voi è buona solo se ne avete da vendere in un certo momento, anche se magari 5 minuti prima della presentazione, nello stesso video ne avevate parlato male in generale) o di quant'altro e davvero di musica, e dicono che cancellano la roba costosissima con un impianto professionale o meno da 5000 euro totali ad esagerare, e lo stesso per chi nomina o cita video e cose varie nel gruppo Fb vostro di altra gente sempre di un certo tipo come Sabino Capolecchia e altri, ponendovi vicini come atteggiamento ai veri malati mentali dell'hi-end, quelli dei circolini chiusi davvero per gente solo identica a loro, i venditori di fumo totali, chi sparla di elettronica ed elettrotecnica in generale collegata all'audio e neanche sa la legge base (quella di ohm) né nulla, per pubblicizzare e vendere i cavi "magici" a peso d'oro e altre stronzate... se ci si ritiene diversi da loro si deve dimostrare, non censurando un cazzo visto che nessuno offende le persone o almeno con nome e cognome, ma atteggiamenti, categorie, cazzate di questo mondo ("di pazzi", come dite sempre anche voi ma vi fanno comodo eccome quei pazzi, fossero tutti come me - fossi anche miliardario ripeto - venderebbe solo la roba "normale"), e le censure appunto, sempre da stigmatizzare, indice di rosicamento e del fatto che la verità non si vuol sentire, in particolare non la vuol sentire il "cicciobomba" che vi modera il gruppo Fb da sempre, e che appunto censura chi dice la verità, mica i cazzari e venditori di fumo e chi abbocca, quelli no, possono sparare tutte le cazzate possibili, anche contro AC stessa, ma evidentemente siccome sono in generale più allineati lo stesso a tutte le stronzate a cui crede anche lui (da perfetto ignorante a sua volta credo, in elettronica, acustica, psico-acustica ecc.), e critica sempre o fa finta, chi giudica le cose in base al prezzo ma alla fine è uguale anche lui, mai sentito dire come da nessuno di voi, che in certi casi suona meglio un entry level (moderno o meglio ancora di decenni fa) da 200 o 300 o 400 euro rispetto a roba da 1000 o 2000 o addirittura più, eppure spesso capita, ma per dirlo e giudicare così ci vorrebbero competenza vera e soprattutto prove alla cieca totale, non sapendo prima cosa hai ascoltato e comparato uno di fila all'altro (con vari tipi di generi e musica magari, non solo le stronzatine perfettine, con la chitarrina acustica e basta o i triangolini e i campanellini e tutto prodotto alla perfezione, vanno ascoltate anche cose che possono mettere in crisi un impianto proprio perché non prodotte perfettamente, non avendo suoni tutti levigatissimi ecc.)."

"Dei cavi vogliamo parlarne? Ok che voi in particolare dite di crederci poco a vostra volta e vendete solo modelli mediamente da "poco" (da circa 50-60 euro fino a 200-300 euro, anche se sul sito avete in lista e quindi penso ordinabili, anche alcuni da ben di più, sia di segnale che di potenza che di alimentazione), ma anche lì o soprattutto, nel mondo hi-fi di un certo tipo negli ultimi decenni sono esplose sempre più le stronzate, prezzi assurdi per presunti cavi miracolosi e blabla, una volta neanche esisteva quasi mai nulla oltre la classica piattina sottilissima accoppiata rossa e nera per i diffusori, e idem cavetti di segnale, e i cavi di alimentazione degli apparecchi anche da milioni di lire negli anni '70 e '80 e pure primi '90 erano tutti praticamente fissi, di quelli già collegati dentro all'apparecchio e di sezione minima, altro che "pitoni" vari, mega-sezioni, sofisticazioni per lo più inutili ecc. Ecco un esempio a caso di apparecchio di livello di un tempo, col suo cavettino fisso e banalissimo di alimentazione: https://www.subito.it/audio-video/amplificatore-vicenza-615246537.htm "

"Visto che l'ho riascoltato giusto l'altro giorno, ecco uno dei dischi che si possono usare anche come "test" per impianti, oltre ad essere belloccio: il debutto, del '98, dei Gordian Knot, omonimo (ne fecero poi un altro per poi fermarsi, mi pare), diciamo sulla fusion un po' spinta, a tratti sconfina pure nel progressive metal ma complessivamente non lo è, le chitarre per esempio sono raramente davvero molto distorte o ritmicamente incisive, sono quasi sempre soliste, e anzi i suoni spesso sono pure "synth", cioè pur essendo chitarre (e si capisce anche dal tipo di melodie e fraseggi) hanno il suono "da tastiera" o simile. Musicisti tutti mostri, alcuni attivi anche in altre band (Cynic, Dream Theater...), e produzione molto buona. Ci sono dinamiche e range di suoni, frequenze, sia in alto che basso che nelle medie, che mettono davvero abbastanza alla prova un impianto, i diffusori in particolare dire."